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Interesse legittimo nel diritto amministrativo – Nozione e caratteristiche

L’interesse legittimo è una componente essenziale del diritto amministrativo, rappresentando una situazione giuridica soggettiva di primaria importanza. Per comprenderne la portata, è cruciale analizzare la relazione tra questo concetto e quello di diritto soggettivo, sia perfetto che condizionato. Prima di approfondire l’interesse legittimo, è opportuno avere una conoscenza solida delle situazioni giuridiche soggettive nel diritto amministrativo.

Definizione e Natura dell’Interesse Legittimo

L’interesse legittimo si manifesta come una condizione soggettiva di vantaggio, sia complessa che unitaria. Essa si focalizza sull’oggetto dell’interesse finale del privato, ossia su una utilità o un bene della vita che il soggetto mira a conservare o acquisire attraverso l’azione legittima della Pubblica Amministrazione (PA). Questo aspetto sottolinea l’importanza dell’esercizio legittimo del potere amministrativo, che rappresenta il fulcro dell’interesse diretto ed immediato del privato.

Elementi Costitutivi dell’Interesse Legittimo

L’interesse legittimo, in quanto situazione giuridica soggettiva, si compone di due elementi fondamentali:

  • Differenziazione: Questo elemento implica che il titolare dell’interesse si trovi in una posizione unica rispetto all’attività amministrativa, differenziandosi dalla generalità degli altri soggetti. Tale posizione deriva dalla dipendenza diretta del proprio interesse finale dall’azione amministrativa, che deve agire nel rispetto della legge.
  • Qualificazione: La qualificazione esige che la norma regolatrice dell’attività amministrativa, nel perseguire l’interesse pubblico primario, consideri anche gli interessi individuali connessi o coincidenti con l’interesse pubblico. Questo aspetto fornisce una protezione indiretta agli interessi sostanziali individuali.

Categorie dell’Interesse Legittimo

Gli interessi legittimi possono essere suddivisi in due categorie principali:

  • Interessi Sostanziali: Questi interessi riguardano le facoltà riconosciute al privato di interagire con la PA per realizzare il proprio interesse finale. Questi interessi possono ulteriormente essere distinti in:
    • Partecipativi: Interessi basati su norme che consentono al privato di esporre le proprie ragioni nel procedimento amministrativo.
    • Oppositivi: Interessi che conferiscono al privato la facoltà di richiedere l’annullamento di un provvedimento amministrativo illegittimo che lede un proprio interesse materiale protetto.
    • Pretensivi: Interessi relativi alla richiesta di un provvedimento amministrativo legittimo, essenziale per il conseguimento dell’utilità finale.
  • Interessi Formali: Sono definiti come interessi formali o strumentali quelli che si concentrano sui vizi di invalidità degli atti o comportamenti della PA che ostacolano la realizzazione dell’interesse finale del privato.

Distinzione tra Diritto Soggettivo e Interesse Legittimo

La principale differenza tra diritto soggettivo e interesse legittimo risiede nella loro natura e nel modo in cui influenzano il titolare dell’interesse. Il diritto soggettivo è un vantaggio giuridico autonomo e immediato, che permette la realizzazione diretta dell’interesse del titolare senza l’intervento della PA. Al contrario, l’interesse legittimo è una situazione di vantaggio dipendente e mediata, in cui l’utilità finale del privato è subordinata all’emissione di un provvedimento amministrativo.

Riparto di Giurisdizione tra Giudice Ordinario e Amministrativo

La distinzione tra diritto soggettivo e interesse legittimo si riflette anche nella giurisdizione, con il giudice amministrativo che si occupa delle questioni relative all’interesse legittimo. Il criterio di distinzione si basa sul tipo di vizio dell’atto amministrativo, che verrà esplorato in dettaglio nelle future lezioni.

  • Cattivo Esercizio del Potere: Si verifica quando l’atto amministrativo, pur emanato legalmente dalla PA, non rispetta le norme di forma e procedura. In questo caso, si solleva un interesse legittimo, e la giurisdizione spetta al giudice amministrativo.
  • Carenza Assoluta di Potere: Accade quando manca una normativa che attribuisca alla PA il potere di emettere l’atto amministrativo. Qui, il privato agisce per la violazione di un diritto soggettivo e la giurisdizione appartiene al giudice ordinario.

Risarcimento del Danno per Violazione dell’Interesse Legittimo

Infine, si pone la questione del risarcimento del danno derivante dalla violazione dell’interesse legittimo. Tale lesione, simile a quella di un diritto soggettivo, può fondare un’azione di responsabilità contro la PA. L’azione richiede di impugnare l’atto amministrativo illegittimo e di richiedere il risarcimento per i danni patrimoniali subiti a causa della lesione dell’interesse legittimo. Questo argomento sarà oggetto di ulteriori approfondimenti nelle lezioni successive.